A.S.D. Cefalù Calcio

Associazione Sportiva Dilettantistica

Ma la domanda che ci poniamo è: l'assessore allo sport, dov'è?

Ci eravamo lasciati qualche mese fa con il miracolo sportivo del Cefalù calcio: una squadra di ragazzini quasi tutti locali e qualche forestiero (così vengono chiamati a Cefalù quelli che non appartengono alla nostra città) avevano salvato la squadra gialloblu e il titolo sportivo dalla retrocessione, lasciando la città nel calcio che conta a livello Regionale . In questi anni si è cercato di dare spazio ai ragazzi cefaludesi che non sapevano cosa fare e si è riuscito nell’intento per 10 anni sotto il nome del Cefalù Calcio.

 

Io, personalmente, per 30 anni ho continuato a coltivare la mia passione calcistica, aiutando i ragazzi di Cefalù e quelli delle zone limitrofe, senza mai ricavarci nulla, nella sfera economica. Il mio più grande guadagno l’ho avuto nella riconoscenza di questi ragazzi, di cui la maggior parte di essi, quest’oggi, sono uomini, padri e grandi amici. Queste persone mi riconoscono come un parente, come una persona che li ha fatti crescere sia sportivamente che umanamente (compresi quelli chiamati forestieri). Chi non vive di pallone non può capire cosa si prova a sentirsi come un padre, come un fratello come un amico fidato di questi giovani ragazzi nel mondo del pallone.

Oggi, scrivo queste righe quasi con le lacrime agli occhi, pensando ai ragazzi da noi cresciuti che saranno chiamati “FORESTIERI”, perché noi, a Cefalù non siamo più in grado di fare calcio!

Forse, negli ultimi anni, noi a Cefalù non siamo più capaci di fare niente che possa portare avanti il nome della città ed è per questo che bisogna dire “GRAZIE” alla POLITICA locale che l’unica cosa che ha saputo dire in questo periodo è “Siamo in un comune disastrato” o “Non ci sono soldi”

In fin dei conti, però si sa: per qualche associazione e per “altri” si trovano sponsor, premi e anche pacche sulle spalle.

E, da questo, il mio titolo:

E IN TUTTO QUESTO L’ASSESSORE ALLO SPORT DOV'E'?

 

Si avete letto bene: l’Assessore allo sport dov’è?

Me lo chiedo da quattro anni dove sia finito l’assessore dello sport cefaludese!

Si sono succeduti l’assessore Cefalu, poi l’assessore Genovese e ora l’assessore Terrasi (spero di non sbagliami).

Riflettendoci, a parte una sporadica visita dell’assessore Cefalù e una più breve dell’assessore Terrasi, non ho visto mai nessuno al Santa Barbara per vedere qualche partita, un allenamento o convocare l’associazione per sapere di eventuali problemi che possano essere quelli societari o quelli strutturali

Voglio ricordare che il campo comunale è abbandonato dagli anni 90 e che ormai è una struttura fatiscente (a scusate: è stata montata una tettoia qualche mese. E’ cambiato tutto, se non fosse che era stata tolta 3 anni prima). Ma non voglio soffermarmi sull’impianto: scrivo per l’ormai imminente morte del calcio che conta a Cefalù.

Quindi vi richiedi: ma in tutto questo l’Assessore dov’è?

A scusate l’assessore è a cercare sponsor per il Basket.

Attenzione, è giusto anche questo: pensare anche alle altre squadre sportive cefaludesi ma, quando uno ricopre tale carica in una città, si deve prendere il duro compito di fare tutto ciò per TUTTE le associazioni allo stesso modo e non di occuparsene solo di una perché ne è stato giocatore, allenatore un dirigente. E’ più facile trovarlo sia alle partite che agli allenamenti del Basket che al comune: basta vedere foto e video su tutti social.

Ma chiedetegli, chiedetegli a quante partite del Cefalù Calcio, della Pro Loco S.Ambrogio o dello Sporting Cefalu’ ha assistito o a quanti allenamenti è andato. Forse, è stato ad una o due partite del Real Cefalù ma solo sotto invito per la partita dei Play Off….se no non saprebbe nemmeno il  risultato!

Comunque mi chiedo sempre l’assessore dov’è?

A già, scusate: sicuramente starà organizzando le serate dello sport, presso il nuovo anfiteatro, dietro la rocca, all’Alta!

Si avete capito bene!

E allora io mi domando: in cosa consiste il ruolo dell’assessore sportivo?  

Non parlo per invidia, ma mi sento di dire che sono Cefaludese Doc e grande sportivo. Molte società e dirigenti di tutte le discipline sportive cefaludesi possono confermare le mie parole e, soprattutto, al contrario di molti, possono testimoniare di come mi sono sempre messo a disposizione di tutti, offrendo attrezzature e anche la mia persona per qualsiasi problema.

Ma, guarda caso, chi si premia è sempre il basket e Il calcio a 5; delle altre associazioni non c’è bisogno!

In fin dei conti, il Cefalù Calcio si è salvato nel campionato di Promozione con sei giornate di anticipo con una banda di ragazzini locali. Da premettere, inoltre, che non è così difficile informarsi dei risultati calcistici e delle classifiche (anche live): basta collegarsi con Tv regionali o aprire le maggiori testate giornalistiche e, a caratteri cubitali, trovi il nome Cefalù Calcio.

Se invece vuoi vedere i risultati della altre discipline sportive che operano a Cefalù bisogna aspettare che il buon Armando Geraci scriva il lunedì mattina su Cefalù Sport. Io, personalmente, armato di occhiali da vista e di curiosità nel sapere che hanno fatto le altre squadre, scorro in giù nella pagina: li troverò li, scritti in caratteri piccolissimi (se non li hanno dimenticati) …eppure continuo a domandarmi: ma in tutto questo L’assessore dov’è?

Da quasi un mese gira la voce che il Cefalù Calcio è in grande difficoltà ed i pochi dirigenti hanno gettato la spugna. L’Assessore non ci ha mai cercato ne telefonato! Nessuno l’ha fatto, nessuno ha chiesto se si poteva fare qualcosa, nessuno si è interessato per l’inizio della nuova stagione agonistica e sulla struttura inefficiente cercando di renderla almeno un po' più accogliente! Nessuno ha cercato i ragazzi per dargli spiegazioni e, giustamente, ad uno ad uno, stanno accordandosi con altre società per continuare a giocare, costretti quindi ad abbandonare la loro città dove sono cresciuti anche sportivamente.

 

L’assessore dov'è?

Ve lo dico io dov'è: si prepara a celebrare un nuovo funerale, allungando così la lista di tutte quelle associazioni e aziende che hanno gettato la spugna a Cefalù negli ultimi anni.

 

Assessore carissimo, con la speranza che legga queste righe, le chiedo di passare la mano ad una persona che possa dare la sua esperienza politica a TUTTE le associazioni allo stesso modo e che lei si dedichi, interamente, solo ed esclusivamente al suo hobby…visto che è quello che ha fatto a livello sportivo in questo periodo.

 

Chiedo scusa agli sportivi cefaludesi per lo sfogo ma Cefalù ha perso un altro treno e nessuno se ne accorge, forse preso dai problemi che stanno diventando giorno dopo giorno sempre di più.

Da oggi posso dire che lascio lo sport attivo con la morte nel cuore e spero che possano arrivare nuovi giovani con più entusiasmo a dare un colpo di spugna alla nostra Cefalù.

 

Per Sempre forza Cefalù Calcio.

 

P.S. Scusate Sig. Sindaco, Assessore allo Sport, Amministrazione, Sig. Consiglieri Comunali

volevo ricordarvi che l’agonia del Cefalù Calcio finirà il 21 Luglio 2016 alle 19,00.

 

 

 

Rolando Fiduccia, dirigente Cefalù Calcio

Habemus tettoiam

Sono passati quasi 5 anni da quelle promesse, 5 anni in cui gli spettatori (i più accaniti) hanno visto la partita del Cefalù in Promozione sotto la pioggia e il freddo invernale che colpiva la struttura del Santa Barbara costantemente, senza trovare riparo.

Dopo vari solleciti, da parte della dirigenza e i siti locali, oggi possiamo annunciare che la tettoia, così tanto chiesta e discussa, è stata finalmente montata ed è funzionate. Inoltre sono stati sistemati i bagni dello stadio che, finalmente, tornano accessibili.

Un piccolo passo in avanti nella “normalizzazione” di uno stadio comunale che negli inizi anni 90’ era considerato uno dei gioielli più belli tra le strutture calcistiche siciliane.

 

La dirigenza del Cefalù Calcio ringrazia la giunta comunale per aver mantenuto la promessa e si augura che questo possa essere di buon auspicio per la prossima stagione calcistica, dove il pubblico, potrà finalmente tornare allo stadio Santa Barbara per tifare i colori gialloblu

Il Miracolo sportivo chiamato Cefalu’ Calcio

 

E’ giusto dare un senso, oggi, a quello che ha fatto il Cefalù Calcio in questa stagione che volge al termini sotto la voce di 4 amici, piu’ che dirigenti, che si sono sobbarcati un fardello non indifferente in quel caldo 20 agosto 2015, quando la societa’e i pochi tesserati rimasti, rischiavano di sparire.

 

Ma, come nelle miglior storie, esce fuori un Messia nella persona di Mister e Mister lo e’ Pino Minutella: in queste categorie fa la differenza e ve lo dice uno come me che, magari a Cefalù mi si nomina come un incompetente ma che, in fin dei conti, qualche milione di partite di calcio dilettantistico le ho viste.

Minutella ha cercato aiuto in quei quattro amici che sono, Taibi Raffaele (detto il Presidente), Mirenda Salvatore (da Mister della juniores a tutto fare), Fazio Giovanni (coordinatore e accompagnatore prima squadra e juniores), Sanfratello Carmelo (Direttore sportivo), che, malgrado le difficoltà di tutti tipi, hanno dato il via ha una stagione che doveva in primis salvare il nome Cefalù Calcio. Squadra gialloblu che, in questi anni, tanto aveva fatto parlare di se nei campi della serie B dilettantistica della Sicilia grazie ai suoi meriti sportivi (sfiorando per tre anni l’Eccellenza), per non fare scappare per altri lidi i ragazzi di Cefalù e che, facendo a spallate con i tanti calciatori non locali, si sono ritagliati il loro posto da protagonisti in squadra.

A loro aggiungerei anche i ragazzi “di casa”, quelli che arrivavano dagli allievi e qualche rinforzo esterno per dare una mano. Il tutto affidato al Mister Orlando:

 

                                                          Da qui voglio partire

Mister Orlando, con grande professionalità, si è messo a lavoro. L’unica pecca è che, forse, non essendo ormai da qualche anno nel giro Promozione, non conosceva a pieno i nostri giocatori: sicuramente poco esperti della categoria ma forti ognuno per il loro ruolo. Avevano bisogno di un periodo di rodaggio e uno sprono a scendere in campo non sconfitti.

 

In quel periodo ho visto una squadra forte, nei singoli, ma con una mentalità perdente: si andava in campo solo per prendere meno gol possibili (infatti, ogni partita, era un tiro a bersaglio degli avversari contro il nostro portiere).

Quando i quattro amici hanno deciso di dare una svolta, è successo un qualcosa di inaspettato ed è per questo che bisogna cominciare a dire quella fatidica parola:

 

Grazie

Bisogna dire grazie a Mister Orlando che, come riporta l’articolo del 03/11/2015, è stato licenziato e non ha rassegnato le dimissioni. L’allenatore non aveva nessuna colpa perché’ in squadra, per la categoria, vi erano solo 3 o 4 calciatori e gli altri. I 4 amici, pensando solo alle casse vuote avevano intenzionalmente indebolito la squadra, mandando via calciatori come Cordova e Scimone.

 

 

Grazie

Bisogna dire grazie alla stampa locale che, in un altro articolo del 03/11/2016, scrisse testuali parole: “Ora il Cefalu’ si aspetta con l’avvento di Minutella di cambiare rotta ci riuscira’? Ci sembra molto difficile con la rosa a disposizione, non si possono avere risultati positivi dall’oggi al domani)”. Dopo tre giorni un secco 3 a 0 al Menfi.”

Grazie alla fiducia avuta, i quattro amici hanno deciso che, per dare qualche chance di scusa al Mister Minutella, di indebolire la rosa e, a malincuore, svincolare due pedine fondamentali come Orlando e Cangelosi, facendo arrivare un altro ragazzino come Russo e il locale Zangara.

Ma a questi due Grazie si da la svolta del Miracolo sportivo Cefalu’ Calcio: i ragazzi, offesi nel morale sportivo e nell’orgoglio da parte del ex allenatore e dalla stampa locale che, non riconosceva in loro calciatori di categoria, facevano un patto sportivo con Mister Minutella: iniziano, così, a credere fortemente nelle loro qualità e, con la voglia di ribaltare i pronostici, di dimostrare le loro doti calcistiche.

Dopo un lungo e difficile campionato sono riusciti a regalare alla loro Cefalù la permanenza in Promozione

 

Adesso il “Grazie” va a loro.

 

                           Grazie ragazzi siete stati tutti splenditi

 

Dai più grandi ai più piccoli, dai locali ai non che da oggi, diventano Cefaludesi di adozione, dal momento che si sono incollati la maglia addosso, come una seconda pelle, combattendo per raggiungere la salvezza. Voglio anche ricordare a tutti che, l’età media della rosa supera di poco i 19 anni, eppure tra i tanti grandi risultati stagionali, sono riusciti nell’impresa di bloccare la prima della classe fuori casa, in quel di Custonaci.

Forse un piccolo rimprovero lì, sono costretto a farlo, visto che con la salvezza quasi matematica si è mollato mentalmente, dando vita a buone prestazioni senza raccogliere alcun risultato utile…. ma quando si è così giovani ci può anche stare.

 

 

 

Ma permettetemi di ringraziare, in modo particolare, i tre moschettieri e Capitani della squadra:

 

Alessio Fiduccia, Peppe Fazio, Giovanni Sferruzza che, ad inizio stagione, hanno anche rifiutato richieste di altre società, con prospettive anche economiche, pur di non abbandonare la barca Cefaludese nel momento del bisogno. Senza percepire un centesimo e carichi di responsabilità, sono andati in campo come dei gladiatori e, se qualcuno mi vuole smentire, lo faccia pure ma mi permetto di dire che sono stati i calciatori con il rendimento piu’ alto nell’ arco di tutto il campionato. Forse, ai primi, due bisogna tirare un po’ le orecchie per il loro carattere un po’esuberante in campo.

 

Il mio Grazie va, comunque, a tutti con coerenza: ai Quattro Amici (Taibi, Fazio, Mirenda e Sanfratello)  che ci hanno messo anima e cuore. Al Mister Minutella che ci ha messo anche la faccia (ma sono sicuro che gia’ sapeva che i suoi ragazzi non l’avrebbero tradito). A tutta la squadra, agli sponsor, ai pochi ma buoni tifosi e, in particolar modo, al tifoso speciale Toto’ Barravecchia che, ogni settimana alla fine dell’allenamento del giovedi, faceva trovare loro un piccolo ristoro gastronomico.

Al nostro amato giornalista Matteo Di Fina che ha scritto fiumi di articoli su i nostri ragazzi, a tutta la stampa e a tutti dirigente delle squadre locali che ci hanno sostenuto.

 

Grazie e speriamo che di poter dare un futuro piu’ roseo al calcio Cefaludese, partendo sempre dai nostri ragazzi locali.

 

 

 

Rolando Fiduccia

Sconfitta indolore contro il Casteldaccia, il Cefalù rimane in Promozione

E’ stato un campionato difficile, fatto di alti e bassi, difficile da interpretare ma che, con una giornata d’anticipo, ha già emesso il verdetto più importante: il Cefalù rimane in Promozione.

 

L’unica pecca, di questo difficile campionato, è stata la parabola discendente nelle ultime partite, con la squadra che, con la sconfitta odierna, raccoglie la sua quinta sconfitta consecutiva.

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Il Finale si aggiudica il derby, male il Cefalù

Primi 45 minuti di buon calcio, quello espresso dalla squadra gialloblu che a Finale ha giocato con numerose assenze (Fazio, Bisogno, Di Domenico per squalifica e Russo G. per infortunio) meritando comunque di portarsi in vantaggio; ripresa completamente da cancellare con Fiduccia Alessio espulso e Finale che sigla i due gol del definitivo 2 a 0.

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Terza sconfitta consecutiva per il Cefalù affondata, in casa, dal direttore di gara

E’ persino difficile fare una cronaca di questa partita dove è successo di tutto…l’unico problema è che di questo tutto non si può parlare di calcio. Una partita brutta, nervosa, dettata da una direzione di gara indecente e inadeguata per un incontro di Promozione e, c’è veramente da dirlo: il vero protagonista di Cefalù Calcio – Nuova Sancis, valevole per la 10 giornata di ritorno, è il direttore di gara Virgilio di Agrigento con i suoi assistenti.

 

La partita si era ben messa per i padroni di casa, con Fazio capace di mettere qualche brivido alla retroguardia della Nuova Sancis ma, è alla mezz’ora che entra in scena il signor Virgilio: pallone vagante in area di rigore del Cefalù, Di Domenico spazza come può ma la sfera viene raccolta da un attaccante avversario. Il difensore si sovrappone nuovamente e il giocatore cade a terra, l’arbitro perde qualche secondo e assegna il penalty, ammonendo Di Domenico. Estremamente discutibile la scelta di direttore di gara. Sul dischetto va Bono e realizza.

Fazio, proverà a riacciuffare il pareggio con un bel colpo di testa, con la sfera che sfiora la traversa. La partita diventa nervosa, tanti falli e tanti cartellini…l’unico problema è che a prenderli sono i padroni di casa, con Sferruzza che viene messo a terra numerose volte con il direttore di gara che non sanziona. In questi momenti concitati viene espulso proprio il migliore, fino a quel momento, del Cefalù: Fazio, infatti, si vede sventolare il cartellino rosso dopo una brutta entrata. Discutibile la decisione, per quanto lo stesso giocatore normanno era stato antecedentemente ammonito.

La ripresa gli animi si continuano a riscaldare ma, il Cefalù, anche se in inferiorità numerica, preme sull’acceleratore per cercare di raggiungere il pareggio con Mancuso e Sferruzza.

Al 75° Zangara viene steso in area di rigore: sembrerebbe ovvia la scelta del direttore di gara di assegnare il rigore ma, così non sarà. Per l’arbitro è tutto regolare e si può continuare a giocare e, paradossalmente, pochi secondi dopo, arriva il secondo giallo per Di Domenico che è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, lasciando il Cefalù in 9 uomini.

Anche in doppia inferiorità, il Cefalù continua a pressare ma il risultato si concluderà con il parziale di 0 a 1 per gli ospiti.

 

C’è veramente poco da dire su questa partita, falsata da una direzione di gara disdicevole e inadeguata ad una partita di Promozione. Al Cefalù manca un rigore e, alla Nuova Sancis, una espulsione per un giocatore, reo di un comportamento inadeguato con uno degli assistenti per un fallo laterale non dato.

Situazione al quanto strana e, ci permettiamo di aggiungere, ridicola ma, il campo ha parlato: per il Cefalù è la terza sconfitta consecutiva ma, la salvezza è ancora molto vicina. Se, infatti, il Villabate domani dovesse perdere contro il Casteldaccia, il Cefalù sarebbe matematicamente salvo.

 

Cefalù: Fiduccia, Badalamenti, Bisogno, Lo Bianco, Di Domenico, Mancuso, Fazio, Russo, Norato (46’Tralongo), Zangara, Sferruzza. All.Minutella

Nuova Sancis: Scaglione, D’Aleo, Intravaia, Icca, Alfano, Scrozzo S., Rinaudo, Scrozzo A., Butera, Bono (63’Bonfardeci), Volpe. All. Rubino

Arbitro: Virgilio di Agrigento

Reti: 26’ Bono (rig.)

 

Espulsioni: 42’ Fazio; 77’ Di Domenico (somma di ammonizioni)

Il Cefalù sfiora l’impresa a Custonaci, il Riviera si salva al 90°

Al 74° il colpo di testa dell’attento Fazio, batteva l’imperfetta uscita di Lo Iacono, portando in vantaggio i gialloblu nel campo del Riviera Marmi, capolista indiscussa del campionato di Promozione, Girone A. Per ben 20 minuti il Cefalù ha accarezzato la possibilità di spezzare la serie di risultati utili, costando la prima sconfitta alla prima della classe, nonché migliore attacco e miglior difesa del campionato.

Anormale l’inizio di questo articolo ma è giusto riportare per primo questo minuto: per ben 74 minuti di gioco, il Cefalù ha tenuto testa alla squadra che sta dominando il campionato; squadra che ha piegato avversari ostici come il Castellammare (7 a 1), Bolognetta (9 a 0) e che quest’oggi, molto probabilmente, pensava che avrebbe avuto vita facile contro una squadra in piena lotta salvezza. Così non è stato.

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Il Cefalù spreca troppo e il Monreale si aggiudica il derby

Una prima fazione di gara bellissima, da ricordare sicuramente per il gioco espresso da gialloblu e per la cattiveria messa in campo; un secondo tempo da dimenticare, dove a farla da padrone è il nervoso e la fretta di raggiungere il pareggio, coadiuvata da un arbitro non all’altezza di questa partita. Questa sarebbe la breve sintesi della sconfitta interna del Cefalù Cacio, arrivata quest’oggi nel derby contro il Monreale al Santa Barbara.

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Scorpacciata di gol a Santa Flavia - Cefalù non si ferma e affonda il Bolognetta

Il Cefalù va a far visita al Bolognetta nel campo di Santa Sofia, nella 8° giornata di campionato di ritorno di promozione, girone A; trasferta difficile per i ragazzi di mister Minutella che dovranno giocare al meglio per poter portare a casa punti importanti in chiave salvezza.

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Il Cefalù non si piega, contro il Carini è 1 a 1

Sicuramente era prevista come una delle trasferte più difficili, con un Carini affamato di punti salvezza e pronto a tutto per conquistarli. Ed è stato così, in un incontro vibrante e pieno di emozioni, quest’oggi nel campo palermitano del Carini si è visto un bel pareggio (1 a 1) tra i padroni di casa e il Cefalù.

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Il Villabate “affonda” al Santa Barbara – Il Cefalù torna a vincere e a convincere

Tanto freddo e tanta pioggia allo stadio comunale di Santa Barbara, teatro della 3° partita di ritorno tra Cefalù e Villabate. Una partita che doveva suonare la sveglia ai ragazzi di Mister Minutella che, nella precedente partita contro il Prizzi, dopo 60 minuti di alto livello, aveva smarrito la retta vita, perdendo rovinosamente per 4 a 2. 

Tornano dalla squalifica Fiduccia e Fazio, recuperati anche Bisogno e Badalamenti, mentre si siede in panca Zangara per un piccolo problema alla gamba.

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Il Cefalù ci crede solo per 60 minuti, a Corleone arriva la prima sconfitta del 2016

Falcidiata da tante assenze (Badalamenti e Bisogno per infortunio, Fiduccia Alessio e Fazio per squalifica), il Cefalù disputa a Corleone la prima trasferta dell’anno contro il Prizzi. Una partita dalle due faccia, che ha visto il Cefalù, nei primi 60 minuti, giocare al meglio e disputare una grande partita.

 

Sferruzza e Zangara si trovano benissimo insieme e il primo, soprattutto, nella prima fazione di gioco, si divora due ghiotte occasioni per portare in vantaggio i suoi (10° e 19°) dove il giovane cefaludese, approfittando di due errori del diretto avversario, si trova a tu per tu con l’estremo difensore avversario; nella prima occasione è troppo altruista, cercando Zangara che, nel frattempo, si era portato l’uomo per dare l’opportunità al compagno di segnare, nella seconda il tiro non è preciso e viene respinto dai piedi del portiere avversario. Ma, nella prima fazione di gioco, è un Cefalù compatto e ben organizzato, che riesce a difendersi come può dagli attacchi di Bonomonte e Messina con il sempre attento Di Domenico, capo della retroguardia.

 

Nella ripresa, al Cefalù, bastano 7 minuti per portarsi sul doppio vantaggio, dimostrando il bel gioco portato avanti nella prima fazione di gioco. Tutto nasce da una punizione da centro campo, Zangara raccoglie la sfera al vertice dell’area piccola di rigore e tira. La palla si stampa sul palo interno e rotola sulla linea di porta, l’estremo difensore prova ad arrivarci ma, a ribattere in rete, arriva Sferruzza. L’arbitro, comunque, indica il dischetto di centro campo dopo la ribattuta in porta del secondo.

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Il Cefalù c'è! Vince anche contro il Castellammare

E’ un pomeriggio grigio quello al Santa Barbara di Cefalù e non solo per le condizioni climatiche della giornata. Nella città normanna va in scena la prima giornata di ritorno del campionato di Promozione tra Cefalù Calcio e Castellammare, squadra che occupa la seconda piazza della classifica.

Nella giornata di ieri, la squadra gialloblu, in accordo con la squadra trapanese, aveva cercato di spostare la partita odierna, per i tristi avvenimenti occorsi l’altro ieri, ma la Lega ha respinto il richiesta ed entrambe le squadre, alle ore 15.00 c’è stato il calcio d’inizio.

Ma, a volte, il calcio può regalare anche grandi emozioni e al fischio di inizio del signor Pomara di Palermo, le squadre si sono fermate per un minuto. Un minuto di silenzio con i 22 giocatori delle squadre fermi in mezzo al campo, rotto successivamente dall’applauso del pubblico presente.

La prima fazione di gara vede molto equilibrio in campo, con il Cefalù e il Castellammare che si punzecchiano senza mai farsi troppo male, con gli estremi difensori inoperosi. L’unica vera grande occasione l’hanno avuta gli ospiti al 21° minuto di gioco, su calcio d’angolo. La sfera viene spizzata all’interno dell’area di rigore di testa che supera Fiduccia; nel tentativo di spingerla in rete, Norfo carica troppo e tira alle stelle, mettendo qualche brivido ai tifosi di casa.

Nella ripresa, le squadre continuano questa fase di studio, con il Cefalù che inizia a farsi più pericoloso in avanti, grazie anche alla grande giornata di Sferruzza che quest’oggi è sembrato in formissima. Lo stesso attaccante, dai 40 metri, fa partire un bolide (52°) che termina di qualche centimetro alto sopra la traversa.

La partita sembra bloccata ma, al 80°, arriva l’episodio che cambia le carte in tavola: il Cefalù conquista un calcio di rigore, per fallo di mano all’interno dell’area. Si accende un capannello attorno al direttore di gara e, a farne le spese, sono Fazio e Norfo, a cui viene sventolato il giallo. Per il giocatore gialloblu è il secondo e viene espulso. Dal dischetto va Zangara che, con precisione, batte il portiere avversario, calciando al lato sinistro. Il portiere indovina ma non prende. L’attaccante cefaludese, con un gesto di rispetto e di affetto, si toglie la casacca e mostra la maglietta “ciao Peppe” in ricordo di Giuseppe Cammarata.

Nei seguenti minuti, un’incessante manovra offensiva del Castellammare, vedrà i padroni di casa subire ma difendersi ordinatamente, riuscendo pure a causare non qualche problema alla squadra trapanese, portatasi tutta in avanti alla disperata ricerca del gol del pareggio.

Inizia bene questo 2016, con una bella ed importante vittoria su una delle squadre che lotta per i Playoff. Da apprezzare soprattutto la forza del gruppo: quest’oggi l’undici sceso in campo ha dato una grande dimostrazione di carattere, in una giornata difficile e, soprattutto, molto triste come quella vissuta quest’oggi.

 

 

Il Cefalù vince e convince dimostrando di non dover aver timore di nessuno. Una vittoria importante, dedicata a Giuseppe Cammarata.

 

Cefalù CalcioFiduccia A.Badalamenti, Bisogno, Lo Bianco (58° min, Tralongo), Di Domenico, Russo V.Fazio (82° min, somm. di ammonizioni), Russo G., Norato, Zangara, Sferruzza (85° min, Liberto)

Panchina: Ciolino, Mancuso, Fiduccia D., Cavoli, Rajmondo

 

Castellamare: Costantino, Trapolino S., Di Giuseppe, Como, Brarone, Trapolino S. (70° min, Amodeo), Di Bartolo, Norfo, Pizzolato (85° min, Mione G.), Vitale (50° min, Amodeo)

Panchina: Cutrera, Turano, Dara, Mione F.

Arbitro: Sign. Pomara (Palermo)

Assistenti: Lanuto (Barcellona), Girgenti (Palermo)

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